|
Il consenso che si è spontaneamente creato nel nostro Paese sul tema dell'educazione - si potrebbero citare numerosi interventi della stampa laica, così come di esponenti del mondo della scuola e della società civile - non deve essere sottovalutato: la riscoperta dei fondamenti di una buona educazione è un anelito di tanti, dentro e fuori la Chiesa. Le famiglie dichiarano di aver spesso smarrito i necessari punti di riferimento educativi, la scuola di aver talvolta perso il coraggio di scommettere sulla passione e la qualità dell'educazione, i catechisti di essere a volte scoraggiati: tutti avvertono, però, l'esigenza di un rinnovato impegno per l'amore che portano alla vita delle nuove generazioni.
Emerge qui anche tutta la rilevanza della questione antropologica. L'educazione della fede proposta da Gesù segnala in maniera splendida la differenza qualitativa che esiste tra l'uomo ed ogni altro essere vivente. Solo l'uomo, a differenza degli animali, è capace di questa relazione con Dio, solo la persona è capace di spiritualità. Nessun animale possiede la libertà di bestemmiare Dio o di adorarlo, di ringraziarlo per i suoi doni o di dimenticarlo. Trascurare la dimensione della fede in ambito educativo vuol dire, quindi, ferire la stessa dignità dell'uomo. Promuoverla vuol dire, invece, esaltare la dignità dell'uomo: l'educazione della fede, infatti, non è un elemento accessorio rispetto all'intero processo educativo, ma vi appartiene di diritto con un ruolo centralissimo. Ecco nuovamente, da un altro punto di vista, il grande valore della catechesi, come pure, a livelli e con forme diverse, dell'insegnamento della religione nella scuola che presenta in modo organico il 'fatto' religioso e cattolico così come si è configurato nella storia e nella nostra cultura.
Gli Orientamenti Pastorali che i Vescovi italiani hanno varato per il decennio, sono una grande sfida ed un entusiasmante appuntamento. Nessuno deve mancare: molteplici sono i soggetti coinvolti. La Comunità cristiana, nelle sue variegate e generose presenze e con la sua ricca tradizione, si chiamerà a raccolta nelle diverse Chiese Particolari nei modi e nei tempi che riterrà più opportuni e possibili. A suo tempo ci ritroveremo insieme come Chiesa che è in Italia secondo la consolidata ed efficace consuetudine di metà decennio. La sfida ci trovi sempre più entusiasti e uniti, accomunati da quella duplice fedeltà - a Dio e agli uomini - che invera l'amore per Gesù e per il mondo.
|